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L’artista

Irene La Sentío

“Il flamenco è la mia terapia. La mia connessione viscerale con le emozioni”

Per Irene La Sentío il baile flamenco è una necessità, è l’unico linguaggio possibile, è l’affermazione più sincera. Una passione che scopre all’età di 13 anni, la rapisce senza volerlo e non le dà più tregua. Un idillio a cui si abbandona ogni giorno senza riserve. Una scommessa personale. Un “io voglio ballare così”, che pensò la prima volta in cui vide qualcuno ballare flamenco nella fiera del paese italiano dove è nata, e un “io ballo così”, che ora contrassegna il suo promettente futuro artistico.

Alla ricerca delle radici flamenche che il suo ambiente non poteva offrirle, Irene La Sentío arriva all’età di 20 anni a Siviglia, assetata di esperienze e con il forte desiderio di imparare un’arte che sente già come propria.

Si avvicina al baile grazie a Juan de los Reyes e Juana Amaya, e continua a formarsi con i grandi: Antonio Canales, la Familia Farruco, Fuensanta La Moneta… e grazie alla sua tenacia, alla sua forza e capacità naturale di trasmettere emozioni, riesce a conquistarsi presto il nome artistico di “La Sentío” assegnatole dalla Farruca.

A partire da lì, inizia il suo percorso professionale nelle “peñas flamencas” della capitale andalusa e riesce ad arrivare alla finale del Festival Internacional del Cante de las Minas de La Unión nel 2008.

Con La Farruca e Farruquito come padrini artistici, Irene entra a far parte di spettacoli di grande visibilità con i quali partecipa a festival come la Bienal de Flamenco di Siviglia, dove balla per la prima volta nel 2010 con “Sonerías”; grazie a proposte come quella dello spettacolo di “Baile flamenco”, Irene si rivela alla critica e al pubblico come una promessa del baile flamenco “puro”.

In seguito, La Sentío presenta il suo primo spettacolo “De mi faldiquera” e inizia una inarrestabile carriera internazionale, realizzando tour insieme a bailaores come Farruco, Óscar de los Reyes, Sergio Aranda o Jairo Barrull, e partecipando alla programmazione dei principali festival di flamenco mondiali come quello di Mont de Marsan, il Festival Flamenco di Roma, la Suma Flamenco di Madrid, La Bienal de Arte Flamenco di Malaga, il Festival Flamenco di Ibiza o la già citata Bienal e cicli come quello de Los Jueves Flamencos de Cajasol.

Con il desidero di sperimentare nuove proposte , collabora anche in progetti alternativi e d’avanguardia insieme a Tito Losada, all’Orquesta Chekara di Tetuán, a Jaco Abel e alla pianista Miriam Méndez. Contemporaneamente affianca la sua carriera artistica a quella di docente, impartendo corsi sia in Spagna sia all’estero (Grecia, Italia, Francia e Canada).

Inoltre, La Sentío è bailaora abituale nei migliori tablaos di Sevilla (El Arenal, Casa de la Memoria, Museo del Baile Flamenco), Barcellona (Tablao Cordobés, Tablao de Carmen y Los Tarantos), e Madrid (Casa Patas, Tablao Villa-Rosa, Las Carboneras e Cardamomo).

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